Trasformazione

Ci sono momenti nei quali migliorare le competenze o acquisirne di nuove non è sufficiente ad un miglioramento di sé stessi, della propria vita personale e della propria attività lavorativa e professionale.
C'è bisogno di qualcosa di più, non un semplice potenziamento o cambiamento di qualcosa che già abbiamo o sappiamo fare, non di un nuovo saper fare.
La trasformazione agisce sull'essere.
Una trasformazione attribuisce dei nuovi significati alle cose, alle relazioni, alle situazioni.
Una trasformazione non agisce su una singola parte del proprio sé, ma sull'insieme delle parti del proprio sé.
Lavorare ad una trasformazione richiede:
- la disponibilità a mettersi in gioco, a trasformarsi
- la comprensione del significato della trasformazione
- la condivisione della trasformazione (sì, voglio realizzarla)
- l'immaginazione della propria trasformazione. L'immaginazione apre uno spazio tra la realtà presente e il possibile: è in quello spazio che la coscienza può esercitare la propria libertà (dal pensiero di Jean Paul Sartre)
- voler trasformarsi
- apprendere "l'arte" della trasformazione da realizzare
- allenare l'arte della trasformazione
- attuare quotidianamente la trasformazione
- fare esperienza della trasformazione, scoprirne il valore e, viceversa, cose che non ci appartengono e con le quali e nelle quali non ci troviamo bene
- apportare delle variazioni ai passi precedenti, delle retroazioni, per correggere la trasformazione per quanto non sentiamo nostro o non ci piace
- confrontarsi periodicamente con un supervisore che ci osservi e dia delle indicazioni su quanto di noi non possiamo vedere, che possano portare ad una "retroazione" verso i passi precedenti
La nostra proposta formativa di trasformazione si riferisce ad alcune specifiche trasformazioni di sé che si possono realizzare, per le quali abbiamo competenza, esperienza diretta ed esperienza di lavoro con gli altri, per le quali siamo in grado di fare sia dell'attività formativa che dei percorsi dedicati, basati sulla disciplina del coaching.
Queste trasformazioni riguardano sia la vita personale che quella lavorativa e professionale.
L'arte di ascoltare e di fare domande. L'ascolto attivo.
Quello che state per leggere richiede alcuni minuti, se siete interessati vi chiediamo cortesemente di leggerlo senza spostare il vostro sguardo sullo smartphone o su un'altra finestra del vostro personal computer.
Secondo diversi vocabolari della lingua italiana, ascoltare significa prestare attenzione a ciò che una persona dice, cercando di comprenderne il significato. Sono due quindi le chiavi dell'ascolto:
- l'attenzione che si presta alla persona con cui interagiamo,
- la ricerca di comprendere il significato di quanto si ascolta.
Sappiamo che oggi l'attenzione, che è un processo cognitivo limitato, è continuamente frammentata. Passiamo rapidamente dal parlare con una persona a guardare lo smartphone per vedere se ci sono notifiche; nel partecipare ad un incontro via video mentre continuiamo a leggere o inviare mail. In questa frammentazione della attenzione perdiamo parte della comunicazione che stiamo ricevendo dall'interlocutore. Nel cercare di comprendere il significato di quanto ascoltiamo, possiamo contemporaneamente pensare a cosa rispondere, formulare un giudizio, ricordare un'esperienza simile, interpretare quello che stiamo sentendo attraverso le nostre convinzioni, anticipare dove la comunicazione vuole arrivare.
Un ascolto efficace ha necessità di impegnare il più possibile l'attenzione solo sulla comunicazione che si sta ricevendo. Sembra una cosa ovvia, ma dopo aver preso l'abitudine di frammentare l'attenzione su più cose contemporaneamente, scegliere di ascoltare attentamente ha bisogno di essere determinati a farlo, perché se ne comprende il vantaggio, e di un allenamento specifico.
Un ascolto efficace, che ha l'obiettivo di comprendere bene e completamente quanto ci stanno comunicando, consiste nel sospendere momentaneamente il giudizio su quanto si ascolta e nel cercare di entrare sinceramente nel punto di vista dell'interlocutore con cui stiamo comunicando.
Queste due condizioni dell'ascolto efficace creano le condizioni perché l'altro possa esprimere nel modo più chiaro e comprensibile ciò che pensa, ciò che vuole comunicare, il significato di quello che dice, l'eventuale richiesta che ci sta facendo. Lo fa perché si sente importante per l'interlocutore, che gli presta tutta la sua attenzione. Lo fa perché non si sente giudicato.
Questa è una modalità di ascolto efficace, nella quale prima di esprimere il proprio punto di vista sull'argomento oggetto di comunicazione si vuole comprendere nel migliore dei modi quello del nostro interlocutore.
Il percorso di formazione sull'arte di ascoltare parte dalle basi della disciplina del coaching — l'arte dell'ascolto e l'arte della domanda — e le esplora come competenze fondamentali nelle relazioni personali, lavorative e professionali.
Uno dei riferimenti centrali della formazione è il lavoro della professoressa Marianella Sclavi, presentato nel suo libro "L'arte di ascoltare e mondi possibili. Come uscire dalle cornici di cui siamo parte". Ognuno di noi, infatti, ascolta attraverso esperienze, convinzioni, aspettative e pregiudizi. Spesso crediamo di ascoltare l'altro mentre, inconsapevolmente, stiamo cercando nelle sue parole la conferma della nostra rappresentazione della realtà.
Il corso lavora:
- sulla capacità di sospendere il giudizio,
- sulla capacità di non disattivare il pregiudizio,
- sul riconoscere le proprie cornici interpretative,
- sull'accogliere la possibilità che il punto di vista dell'altro abbia una propria coerenza, anche quando è molto diverso dal nostro.
Ma per rendere efficace l'ascolto non bastano queste due condizioni.
Una competenza fondamentale è saper fare domande:
- che non suggeriscono la risposta,
- che non contengono un giudizio,
- che non vogliono condurre l'altro dove vogliamo portarlo,
- capaci di aprire possibilità,
- che danno spazio al mettere in discussione interpretazioni consolidate,
- che hanno come prima obiettivo l'aiutare la persona a chiarire che cosa pensa, che cosa vuole, che cosa intende dire e che cosa può fare.
In questa prospettiva ascolto e domande concorrono ad un ascolto attivo.
L'ascolto attivo è uno strumento di Empowerment della persona, la potenzia e la avvantaggia.
Chi ascolta attivamente acquisisce una comprensione più profonda dell'altro e quindi una maggiore capacità di relazione e di azione.
Chi è ascoltato attivamente trova uno spazio accogliente, questo succede perfino quando non si è comunque d'accordo su un argomento, ed è più disponibile a
Giovanni Soldatich è laureato in psicologia e coach professionista, da anni impegnato in ruoli dirigenziali della Associazione Italiana Coach Professionisti, di cui è Presidente per il biennio 2025-2027. Nella sua professione attuale di coach e nella sua lunga carriera lavorativa, per molti anni in ruoli di leadership a livello internazionale, ha imparato che un grande punto di forza nella vita personale e professionale è saper ascoltare attivamente. Alcune persone hanno una maggiore predisposizione all'ascolto, ma per tutti saper ascoltare attivamente è un'arte che si può apprendere.
Si tratta di un'arte trasformativa, chi impara ad ascoltare cambia il proprio modo di stare nelle relazioni con gli altri, cambia sé stesso divenendo una persona più riflessiva ed attenta, che prima di esprimersi vuole capire bene gli altri ed i contesti in cui si trova, può cambiare gli altri, dandogli opportunità di esprimere i loro valori ed il loro potenziale.
Proponiamo un corso di formazione specifico dedicato:
- a persone che vogliono apprendere l'arte di ascoltare attivamente, per migliorare la loro capacità di avere e vivere le relazioni e le interazioni
- ad organizzazioni che vogliono formare le proprie persone a migliorare la propria capacità di ascoltare e comprendere le persone con cui lavorano quotidianamente. Lo vediamo quindi particolarmente adatto a persone alla guida di team, a manager, ad addetti e responsabili della funzione del personale, ad addetti e responsabili commerciali, ad addetti e responsabili degli acquisti, ad addetti e responsabili del customer care. L'arte di ascoltare attivamente è un prerequisito della negoziazione.
Il corso si svolge in venti ore di lezione. Il corso è interattivo ed è costruito su una base teorica ed una base esperienziale, attraverso esercizi e casi condivisi dai partecipanti.











Sito in fase di completamento
a breve sarà completo di tutti i nostri corsi di formazione
